Il Territorio - Descrizione -Delle sette Comunità Montane della provincia di Reggio Calabria risulta la seconda per estensione, con una superficie territoriale pari a circa 381 Kmq ed interessa nove Comuni: Bova; Bagaladi; Condofuri con le frazioni di Condofuri Marina, S. Carlo, Grotta, Amendolea e Gallicianò; Melito Porto Salvo; Palizzi con gli abitati di Palizzi Marina, Pietrapennata e Spropoli; San Lorenzo con le frazioni di Chorio, Marina di San Lorenzo e San Pantaleone; Roccaforte del Greco con la frazione di Ghorio di Roccaforte; Roghudi con il borgo di Ghorio di Roghudi; Staiti. Rispetto alla totalità dei territori comunali, solo il comune di Melito P.S. risulta in parte escluso, per una superficie complessiva di 1333 ettari . Il territorio della C.M. si estende dal mare Jonio sino alla displuviale sud del massiccio dell'Aspromonte, superando 1800 metri s.l.m. nelle località Materazzelli, Nardello II°, Monumenti di N. Martino. Nella cartografia ufficiale dell'Istituto Geografico Militare italiano, è inserito nei fogli 254, 255, 263 e 264 della Carta Topografica d'Italia. Si tratta di uno dei tre luoghi più a sud (unitamente alla zona di Gibilterra e di Capo Sunio in Grecia) dell'intera parte continentale d'Europa e della zona più meridionale della penisola italiana. La parte più interna del comprensorio in esame, presenta una struttura morfologica prevalentemente montuosa, tipica del "sistema dell'Aspromonte", con rilievi di notevole altezza e picchi emergenti. Il litorale da Melito Porto Salvo a Capo Spartivento è scandito dalle cosiddette "Marine": Melito, Marina di San Lorenzo, Condofuri Marina, Bova Marina (Il Comune di Bova Marina non fa parte della C.M. e ciò induce non soltanto una penalizzante discontinuità negli scenari d'intervento che si possono ipotizzare per la zona costiera, ma risulta anche fortemente limitativo dell'operato dell'Ente C.M. teso ad uno sviluppo integrato dell'intero comprensorio), Palizzi Marina; insediamenti che, in generale, si estendono tra la linea di costa ed a cavallo di due importanti infrastrutture costiere a scala regionale: la linea ferroviaria e la strada statale 106 "Jonica" (E90) che collegano Reggio Calabria con Taranto. L'area restante (compresa tra quella più propriamente montana e la zona costiera), "cuore" della cultura grecanica, è in prevalenza collinare-montuosa ed accoglie i bacini intermedi di tre importanti "fiumare"(corso d'acqua caratteristico dell'Italia meridionale, con letto ampio e ciottoloso, quasi sempre asciutto, ma in cui le acque, dopo le piogge invernali, scendono in modo impetuoso e talvolta rovinoso. Da: Dizionario Garzanti della Lingua Italiana, Milano, 1974) che corrono perpendicolarmente alla linea di costa: la fiumara di Melito, la fiumara di Palizzi e quella di Amendolea, nelle quali confluiscono un insieme di corsi d'acqua minori che con i loro alvei, seppure in genere di lunghezza molto breve, interessano gran parte del territorio in esame. Il "sistema delle fiumare" crea un insieme di valli che, presentando suoli fertili, consente lo svolgimento di attività agro-pastorali che hanno caratterizzato l'economia del comprensorio sin dai tempi più remoti. E' proprio in relazione agli assi di penetrazione prodotti dal binomio fiumare-valli che sorgono la maggior parte dei centri abitati dell'entroterra; fanno eccezione gli insediamenti strategicamente posti sui crinali tra valle e valle. |

