Il Parco Nazionale d'Aspromonte


Statua del Redentore L'istituzione del Parco ha rappresentato un momento importante per la tutela di uno degli ambienti più interessanti d'Italia. La notevole variabilità geomorfologica, climatica, floristica e vegetazionale dell'Aspromonte si manifesta, infatti, con la presenza sul territorio di una grande ricchezza naturalistica e di una biodiversità di assoluto valore, a cui fa riscontro una molteplicità di paesaggi caratterizzati, nella parte piÙ interna del massiccio, dall'assenza di attività antropiche. Ha inoltre rappresentato un'occasione di riscatto economico, sociale e culturale di un'area marginale, rifugio sicuro per i residenti dalle incursioni esterne, ma anche a causa di un alto livello di isolamento rispetto alle grandi modificazioni della società.

Il parco nazionale dell'aspromonte è stato istituito con il D.P.R. 14/01/1994, includendo nei suoi confini 19.529 ettari della Comunità Montana "V.J.M. - Capo Sud", ossia quasi il 50% del suo territorio. Eccetto il Comune di Melito Porto Salvo, tutti gli altri sono parzialmente o totalmente (Roccaforte del Greco e Roghudi) compresi nei confini dell'area protetta .

Il territorio del Parco è suddiviso in due zone a diverso livello di tutela in cui devono essere assicurate:

  • conservazione della fauna, della flora e delle altre risorse presenti;
  • salvaguardia delle peculiarità storico-culturali;
  • tutela delle attività produttive tradizionali legate alla montagna;
  • promozione dell'educazione ambientale;
  • formazione e ricerca;
  • fruizione ricreativa ecocompatibile.

La C.M. non può che rapportarsi in modo costruttivo con l'Ente Parco, con il quale deve interagire collaborando in tutte quelle attività di gestione che interessano le superfici comuni e le aree contigue; potrà fornire inoltre a detto Ente servizi di supporto alle sue attività istituzionali. Una Comunità 'pronta' potrà anche accedere alle 'occasioni' fornite dal Parco ed improntate alla crescita complessiva dell'ambiente e delle sue popolazioni .

Dal quadro vincolistico precedentemente illustrato emerge che il territorio è ormai particolarmente tutelato dalla legge, il che deve far prendere atto che in futuro gli interventi non potranno che uniformarsi a criteri di conservazione e di sviluppo sostenibile. Per una corretta interpretazione dei criteri gestionali ispirati dalle leggi, gli Enti e i privati dovranno accelerare un'evoluzione culturale (in senso ambientale) perchè, com'è noto, i vincoli sono strumenti necessari che si devono superare nel tempo. In questo processo la stessa Comunità montana potrà svolgere un ruolo importante, con l'attivazione di appropriati moduli progettuali nei vari settori di competenza ed in quello della formazione/educazione.

E' possibile visitare il parco Nazionale d'Aspromonte anche on line sul sito:
Parco Nazionale d'Aspromonte