Bova
Lo Stemma Civico sintetizza la leggenda secondo la quale una regina Armena avrebbe guidato le sue genti sul monte Vùa. Dal nome latinizzato, Bova detto così perchè luogo adatto al ricovero dei buoi, derivò lo stemma rappresentante il bue, cui in epoca cristiana, fu aggiunta la figura della Madonna col Bambino in braccio.
Fra i paesi di lingua grecanica è il più conosciuto, anche come "capitale dei greci di Calabria". Costruito su di un colle a 820 metri sul livello del mare, Bova ha origini antiche: si hanno, infatti, notizie di insediamenti preistorici in località Castello. Sottoposta all'egemonia di Siracusa in età greca, in epoca romana visse un periodo di quiete fino all'inizio delle invasioni barbariche, che costrinsero i coloni a rifugiarsi in questa località ben protetta dalla natura. L'acropoli della città era costituita dalla Cattedrale, il Palazzo Vescovile e le case delle famiglie nobili. Fuori dalle mura vi erano due borghi: Rao e S. Antonio, con le loro torri difensive. La dominazione normanna introdusse Bova nel periodo feudale, e feudo rimase fino al 1806. Fino al 1986 fu sede episcopale e seguì il rito greco fino al 1572.
Anche il terremoto del 1783 causò numerosi danni.
Meritano una visita le sue suggestive dimore patrizie ed i suoi caratteristici vicoli, le chiese medioevali, il castello normanno e la Cattedrale del '600, edificata su una preesistente bizantina e nel cui interno si trova una Madonna con Bambino, opera di Rinaldo Bonanno. Consigliata la visita al museo di Paleontologia. Feste sagre e manifestazioni: 5 maggio: festa di S. Leo, patrono della città; 15/17 agosto festa dell
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